Archivio della categoria: Business

Quando rivolgersi ad un’Agenzia Investigativa per la revisione dell’Assegno di Mantenimento?

Assegno di mantenimento: Sospetti che tuo marito o tua moglie abbia mentito?

Ti sei separato/a da poco e il giudice ha decretato per l’assegno di mantenimento un importo che non ritieni adeguato?
Sospetti che tuo marito o tua moglie abbia mentito riguardo alla propria dichiarazione dei redditi, che abbia un lavoro in “nero” e che quindi l’assegno di mantenimento vada rivisto?
Sapevi che l’assegno di mantenimento può essere addirittura annullato se la parte opposta ha iniziato una nuova relazione con una persona che la mantiene?

Se ti rivedi in uno di questi esempi, probabilmente ingaggiare un Investigatore Privato Roma fa al caso tuo.
Rivolgendoti ad un’Agenzia Investigativa a Roma, verrà messa al tuo servizio un’equipe di professionisti del settore, che faranno il loro meglio per raccogliere prove a tuo favore o comunque accertarsi che quando dichiarato dalla controparte sia vero.

Ad esempio un Investigatore Privato Roma potrebbe pedinare il tuo/la tua ex per raccogliere prove sul suo lavoro in “nero” o sull’esistenza di una nuova relazione, permettendoti di rivedere l’importo o di annullare completamente la sentenza del giudice.

Perché rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

Rivolgersi ad un investigatore privato è probabilmente la scelta migliore: I potenti mezzi messi a disposizione dalle agenzie investigative faranno sì che questi professionisti siano in grado di raccogliere le prove necessarie al tuo scopo: Potresti voler fermare l’emissione del assegno se scopri che il tuo ex marito ha una nuova relazione con un’altra donna, oppure potresti voler rivedere l’importo assegnatoti, dato che tua moglie svolge un lavoro in “nero” da anni; un’agenzia investigativa si occuperà di tutto al posto tuo, fornendoti il massimo della disponibilità e professionalità, permettendoti di raccogliere prove adeguate per essere presentate davanti ad un giudice.

Perché non posso farlo da solo?

Probabilmente per raccogliere le prove necessarie ai tuoi scopi (sempre che tu ci riesca), potresti essere riconosciuto dal tuo o la tua ex e denunciato per stalking o altri reati simili. Sicuramente rivolgersi ad un team di professionisti è sempre la scelta migliore: Risparmierai tempo, denaro e scocciature.

Sport-business: seguire i consigli degli esperti

Seguire i consigli degli esperti di sport come calcio, pallavolo, basket e tennis può generare un business impensabile: in tanti mettono a disposizione infatti le proprie competenze, spessissimo assolutamente gratis, per condividere con altri appassionati le proprie previsioni, fortune, idee, legate al mondo dello sport.

Che lo sport, in genere, fosse un business senza possibilità di essere scalfito minimamente dalla imperversante crisi economica mondiale non è certo una sorpresa: troppi gli interessi che gravitano intorno allo sport. In particolare al mondo del calcio e dei motori. Proprio per questo motivo, le campagne pubblicitarie sono esauste di agenzie di scommesse che propongono ora questo, ora quell’altro bonus, l’unica speranza, onde evitare di essere travolti da un vortice economico senza fine, è quella di cavalcare l’onda finché va: sono sempre più diffusi siti e blog o pagine nei social network che condividono la propria esperienza nello sport e nelle scommesse, che danno suggerimenti gratuiti in cambio di un riconoscimento totalmente platonico e virtuale, esperti di pronostici calcio e conoscitori con tanto di vincite e background alle spalle, sistemisti ed elargitori di vincenti pronostici sulla serie A (per fare un esempio tutto italiano, anche se è noto che i veri esperti sono e rimangono i bookmakers inglesi) che mettono in ‘gioco’ la propria conoscenza e competenza acquisendo proseliti che, se ben concentrati e con la testa sulle spalle, possono facilmente accogliere suggerimenti e consigli e farli propri.

Fare propri i consigli sulle scommesse sportive vuol dire non strafare: infatti, i soli che riescono a generare un business mediante questi settori sono soprattutto coloro che investono poco e su pochi eventi, puntando magari su raddoppi o triplicazioni della posta. Insomma, un business, il calcio, che va preso, come ogni business che si rispetti, con le molle, per non restarne schiacciato.

 

Imprenditore/manager interessato all’acquisizione di partecipazioni e/o della totalità del capitale di PMI sul territorio Lombardo che abbiano potenzialità di crescita e sviluppo

Imprenditore con esperienze manageriali di successo, valuta PMI interessate alla cessione totale o parziale, anche in crisi di liquidità, ma con un buon prodotto.

Ricerco PMI nel territorio lombardo con un fatturato dai 3 ai 10 milioni di euro, con forti possibilità di crescita e sviluppo, operanti in mercati di nicchia o frammentati ma senza leader dominanti sia B2B che B2C. I settori di maggiore interesse sono quelli dell’industria meccanica, della tecnologia, dei servizi e dell’energia.
Per segnalare la vostra azienda inviare una mail all’indirizzo

 info@adelfi.it

Halloween:anche quest’anno non sarà business stregato

 

Halloween: per le zucche crollo dei prezzi sui campi, ma le vendite s’annunciano in calo. Anche quest’anno non sarà business stregato

La Cia sottolinea che le difficoltà economiche avranno effetti negativi su questa particolare festa di origine anglosassone. Gli acquisti di zucche dovrebbero scendere tra il 3 e il 5 per cento nei confronti dello stesso periodo del 2008. Stabili o in lieve crescita solo quelle grandi e ornamentali. Gli oltre 8 milioni appassionati della “notte delle streghe” spenderanno attorno ai 280 milioni di euro, con un calo del 5 per cento rispetto all’anno passato.

Anche quest’anno s’annuncia un Halloween in tono minore. E, quindi, le difficoltà congiunturali non risparmieranno neppure le zucche nostrane. Le vendite di questo particolare prodotto agricolo, nonostante i prezzi sui campi siano diminuiti rispetto al 2008, non dovrebbero registrare aumenti in coincidenza di tale ricorrenza. Anzi, si annuncia un calo tra il 3 e il 5 per cento nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno. Forse qualche eccezione dovrebbe registrarsi per le zucche decorative che potrebbero segnare una sostanziale stabilità o al massimo una crescita molto lieve, attorno all’1,5 per cento.


A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale non sarà molto alta la febbre per la “notte delle streghe”.
Dunque, anche il 2009, vista la crisi economica che continua a tagliare i bilanci familiari, non segnerà il solito “business stregato”. Gli oltre 8 milioni appassionati di questa festa di origine anglosassone si troveranno costretti a spendere di meno. Saranno ridimensionati i consumi di un fenomeno commerciale che negli anni è entrato prepotentemente nel nostro costume. Si dovrebbe spendere attorno ai 280 milioni di euro, con un calo del 5 per cento nei confronti dell’anno passato. Una flessione sia sul fronte degli acquisti di costumi, degli oggetti per addobbi, delle maschere che delle cene nei locali tra il 31 ottobre e il primo novembre prossimi.
La produzione nazionale di zucche -ricorda la Cia- si attesta attorno ai 58-60 milioni di chili, il cui consumo si spalma durante tutto l’anno. Al di là della crisi, comunque, Halloween ha sempre inciso poco sul mercato. Negli anni passati, tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre si sono avuti aumenti non significativi delle vendite. Soltanto quelle decorative hanno messo a segno incrementi, ma queste vengono utilizzate soprattutto nei locali e pochissimo nelle case, come invece avviene negli Stati Uniti e in molti paesi dell’Europa del Nord, dove è nata questa particolare festa.
La zucca -sottolinea la Cia- è di origine americana. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi importati dopo la scoperta dell’America. La coltivazione nazionale copre complessivamente una superficie di duemila ettari di terreno. Essi si trovano in Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia), in Emilia-Romagna (Ferrara), in Veneto (Venezia) e nella Campania. Sono prodotti destinati al consumo alimentare. Negli ultimi anni è cresciuta la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali (possono pesare anche dai 300 ai 400 chili), vendute soprattutto per la festa di Halloween.
La zucca -sostiene la Cia- ha un elevato contenuto d’acqua (94 per cento). E’ buono il contenuto di vitamina A (carotene) e di alcuni sali minerali (fosforo in particolare), discreto quello delle vitamine B, C e di potassio. Ha un buon potere glucidico e notevole è anche la presenza di fibre.
Tra le varietà da essa derivate, le più note -dice la Cia- sono la “Napoletana”, a peponide verde chiaro, la “Zucca a Turbante”, così chiamata per la sua caratteristica forma, la “Grigia di Boulogne” e la “Marina di Chioggia ” (Zucca Barucca).

La seconda, conosciuta anche come “zucca pepona” o “zucca torta” -frutti oblunghi, arcuati, rigonfi alle estremità, con peduncoli a sezione pentagonale- è di colore verde scuro o arancione ed ha polpa dolce e tenera.

Le sue varietà più comuni sono: la “Piena di Chioggia” e la “Piena di Napoli”.
Molti imprenditori agricoli -in particolare donne- in Italia si sono impegnati nella conservazione di alcune varietà tradizionali, come la zucca “Marina di Chioggia” del Veneto, la “zucca violina” della Valle del Mezzano a Ferrara, la zucca di Castellazzo Bormida in Piemonte e la “zucca lardaia” di Siena.

 

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Business e brand. Mc Donald’s fa la guerra al Mac Bun di un allevatore piemontese

 

Business e brand. Mc Donald’s fa la guerra al Mac Bun di un allevatore piemontese

Ha chiamato la sua attività, dove serve agri-hamburger fatti con carne di vitello di razza Piemontese, “Mac Bün” – in dialetto “solo buono” –, ma ora si è visto diffidare dal Mc Donald’s con la scusa che il nome ricorderebbe il marchio della multinazionale americana. E’ la storia di un allevatore della Coldiretti al quale il colosso statunitense ha deciso di muovere guerra. Graziano Scaglia, 39 anni, allevatore di Rivoli che già aveva avviato uno spaccio aziendale per la vendita diretta dei suoi prodotti, ha deciso di aprire una “agri-hamburgeria” nel centro del paese, dove proporre panini fatti utilizzando solo carne degli animali proveniente dalla propria azienda, oltre a verdure e formaggi rigorosamente prodotti dalle imprese agricole del territorio, pane artigianale e vino del Monferrato. L’idea ha subito riscosso un buon successo – evidenzia la Coldiretti -, con una vendita di 300 hamburger al giorno, serviti con formaggio piemontese fuso.

Un ottimo esempio di filiera corta e una alternativa intelligente ai fast food tradizionali nei quali si serve cibo anonimo e indifferenziato – sottolinea Coldiretti -, garantendo trasparenza ai consumatori, reddito agli agricoltori e occasione di sviluppo economico per l’intero territorio. Al momento però di depositare il nome della sua attività – Mac Bün Slow Fast Food –, l’allevatore piemontese ha ricevuto – spiega la Coldiretti – una lettera dei legali della multinazionale con la quale si intimava di ritirare la richiesta in quanto il nome “Mac Bün” ricorderebbe troppo il marchio McDonald’s.

L’allevatore si è difeso spiegando che il termine da lui scelto appartiene al dialetto piemontese e viene utilizzato solitamente proprio per riferirsi al cibo genuino, “solo buono” appunto. In attesa di dirimere la questione e inaugurare ufficialmente la sua agri-hamburgeria – rileva la Coldiretti – Scaglia ha per ora deciso di “censurare” il logo che identifica il locale, sostituendo le lettere “ac” di “Mac” con due asterischi.

L’idea dell’allevatore piemontese – aggiunge Coldiretti – è un ottimo esempio delle possibilità dell’impresa agricola di accorciare i passaggi all’interno della filiera e di offrire ai consumatori un prodotto sano, di qualità, agricolo e al cento per cento italiano. Obiettivo che è al centro del progetto per una filiera agricola tutta italiana lanciato da Coldiretti per tagliare le intermediazioni e arrivare a offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmer market, agriturismi e imprese agricole cibi totalmente italiani, firmati dagli agricoltori, al giusto prezzo il cui argomento è al centro del Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, che si conclude il 17 ottobre prossimo.

La speranza dell’allevatore piemontese è ora quella di poter vincere la battaglia contro la multinazionale. Magari come accaduto in Puglia, dove una “focacceria” tipica ha costretto un grande fast food straniero alla chiusura, tanto da diventare soggetto di un film.

 

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Business in rete. E-commerce e privacy sul web: seminari

 

Business in rete. Lucca – E-commerce e privacy sul web: seminari

L’ Eurosportello della Camera di Commercio di Lucca organizza tre corsi sull’ e-commerce nei mesi di ottobre e novembre 2009. I seminari verteranno su questioni inerenti la nuova frontiera del commercio on line; in particolare saranno affrontati temi importanti come la tutela della privacy ed aspetti legati alla disciplina fiscale.
I tre appuntamenti si svolgeranno nelle giornate del 21 e 26 ottobre e 9 novembre e cominceranno alle 9.30 per terminare alle 13.30 presso la Sala dell’Oro della sede camerale sita in Corte Campana 10.
Il primo seminario si terrà il 21 ottobre e si discuterà di “Aspetti legali del commercio elettronico” come la struttura della rete e la gestione dei suoi domini, concorrenza sleale, nuove tipologie di vendita legate al Web come business-to-business, business-to-consumer, negozio virtuale e condizioni di vendita.


Il 26 ottobre si discuterà di competenze in materia fiscale e contrattuale con un corso dal titolo “E-commerce: contratti e fatturazione elettronica”. In specifico, saranno affrontate tematiche di natura giuridico-economica come i contratti per lo sviluppo e la gestione di un sito e le relative spese di gestione, i contratti on line, la disciplina sul documento informatico e la firma elettronica, la nuova normativa riguardante la posta e la conservazione elettronica ed infine, nozioni di fiscalità sull’e-commerce.
La miniserie di incontri si concluderà il 9 novembre dove si parlerà di “Privacy e profili di responsabilità in Internet”. Durante il corso saranno approfondite questioni riguardanti la tutela della privacy sul Web, il trattamento dei dati personali, l’informativa e il consenso di quest’ultimi, comunicazioni elettroniche e lo spamming, la responsabilità dei provider e dei gestori di forum ed il controllo dei navigatori.
L’iscrizione ai corsi è aperta a tutti ed è possibile iscriversi fino al giorno lavorativo precedente all’inizio dei seminari direttamente sul sito camerale. Per maggiori informazioni: Ufficio Eurosportello tel 0583625633.

 

 

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