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La visura catastale per registrare il contratto preliminare

Il contratto preliminare è un documento fondamentale per la vendita di un immobile: pur non avendo la validità di un contratto definitivo, il preliminare fornisce l’occasione di verificare la regolarità dello stato dell’immobile attraverso l’analisi dei documenti relativi (come la visura catastale e la planimetria) che devono essere allegati al contratto preliminare; allo stesso tempo costituisce un primo step che impegna reciprocamente le parti nell’iter che porta alla conclusione dell’affare.

Il contratto preliminare stabilisce anche la data del rogito. In alcuni casi, i venditori sono restii a registrare presso l’Agenzia delle Entrate di competenza il contratto preliminare (dovendo dopo sostenere anche le spese per la registrazione del rogito), ma un controllo sulla visura catastale online assicura l’acquirente sull’operazione avvenuta.

Perché inserire anche la visura? La visura catastale è tra i documenti obbligatori da allegare sia al contratto di vendita, che al rogito finale. Il documento è una scheda fiscale dell’immobile: rendita catastale, luogo dove si trova l’immobile, classe di riferimento per calcolare eventuali aliquote sono indicazioni presenti solo nella visura, e poi riportati in un secondo momento nei contratti.

In caso di mancato aggiornamento dei documenti, il contratto preliminare e il rogito successivo andranno considerati nulli: c’è il rischio che i documenti non siano conformi alle reali condizioni dell’immobile! Per questo, è sempre bene che l’acquirente vincoli il venditore con una clausola relativa alla regolarità degli allegati.

Tutti i documenti devono essere in triplice copia: una andrà all’ente di riscossione, le altre due ai contraenti. Oltre alla visura catastale in regola, la registrazione del contratto preliminare prevede una serie di pagamenti.

I primi sono i bolli: sarà necessaria una marca da bollo di 14,62 Euro ogni quattro pagine (il termine pagina fa riferimento a un documento parte del contratto di almeno 100 righe); un’altra da 1 Euro per ogni foglio A4 allegato e ancora una terza da 1,50 Euro per ciascun documento allegato in formato A3.

Ai bolli andranno aggiunte le imposte, pari a 168 Euro. Le tasse riguardano anche gli acconti e le caparre. Se il contratto preliminare ha previsto il versamento di queste somme, i contraenti dovranno pagare il 3% dell’acconto, oppure lo 0,50% della caparra all’Agenzia delle Entrate.

Le somme vanno versate utilizzando il modello F23. Se la registrazione non è stata effettuata entro 20 giorni, sono previste diverse sanzioni. L’Agenzia delle Entrate fornirà, al termine della procedura, il modello 69, da utilizzare per la registrazione del rogito.

Nuovo business con i pannelli fotovoltaici

 

Tra le nuove opportunità o nuovi possibilità di business, non si deve sottovalutare l’impatto dell’energie rinnovabili, sia nell’economia che nel rispetto ambientale. Tra le energie “green” o pulite, una delle risorse o fonti più importanti e sviluppate è data dall’energia sprigionata dal sole. L’energia solare sta via via diventando una nuova opportunità, non solo per aziende che adottano impianti solari o fotovoltaici per alimentare le proprie attività e per ridurre al minimo i costi energetici, ma anche per privati che ne adottano le peculiarità.

Nel caso di aziende, o fabbriche, l’orientamento verso tecnologie rinnovabili consente di ridurre al minimo i consumi e di abbattere i costi di gestione delle attività. Infatti, le spese per i consumi energetici sono quelle che maggiormente attanagliano aziende, fabbriche, uffici, che utilizzano macchinari tecnologicamente avanzati e alimentati ad elettricità: la soluzione dettata da impianti a pannelli fotovoltaici rientra nelle opportunità offerte dalle nuove categorie di business, in particolare del settore delle “rinnovabili” o “energie inesauribili”.

Ma non solo abbattere i costi. E qui rientriamo nella seconda opzione di cui sopra: oltre alle aziende o alle fabbriche, ogni famiglia, specie se orientata a riqualificare il proprio edificio dal punto di vista energetico, dovrebbe optare per l’energia solare come risorsa. Oltre all’impatto ambientale ridotto a zero, oltre al risparmio sui consumi (anche questi pari a zero), si può considerare l’opportunità di diventare da consumatori a fornitori di energia elettrica. Infatti, un impianto a pannelli solari potrebbe non solo fornire l’energia adatta a rispondere al fabbisogno energetico della famiglia (o del condominio), ma anche fornire energia agli operatori, in grado di rifornire altri consumatori (ovviamente pagando l’energia utilizzata al condominio di partenza o alla famiglia). Una soluzione che potremmo definire “green”, “economica”, “pulita”, ma anche come vera e propria nuova opportunità di “business”.

Inverter e risparmiare sui condizionatori

 

I condizionatori, relativamente a periodi di caldo afoso, sono i nostri migliori compagni di vita. Infatti, l’attività del gas refrigerante consente di ridurre sensibilmente le temperature dei nostri appartamenti, degli uffici o dei locali adibiti alle nostre attività lavorative, garantendoci una qualità di vita migliore anche quando le temperature esterne diventano insopportabili. Un “amico” di cui non possiamo più fare a meno, ma che, come ogni cosa bella e utile ha anche un costo, determina costi aggiuntivi in bolletta, ogni mese.

I condizionatori, per quanto utili, anzi, indispensabili (specie a certe latitudini e in certe condizioni o ambienti), richiedono sforzi economici suppletivi: costi di manutenzione e di assistenza condizionatori, costi di pulizia e sanificazione dei filtri (lì ne va della nostra salute), costi per sostituzione di parti logore e deteriorate, costi per la ricarica del gas refrigerante, costi sui consumi energetici.

Proprio questi ultimi sono quelli che attanagliano in maniera più gravosa le famiglie: l’energia utilizzata dagli apparecchi per la refrigerazione degli ambienti (così come quelli per la regolazione termica e per il riscaldamento di aria e acqua in inverno) è parecchia, e utilizzata per parecchie ore nell’arco della giornata.

Come ovviare? Le soluzioni sono legate ad alcuni accorgimenti, individuali e tecnologici. Ai primi si rifanno le precauzioni di cui tutti dovremmo tener conto, ossia di controllare bene i filtri, di regolare la temperatura a dovere, di evitare spifferi, finestre aperte o infissi poco adatti per ridurre al minimo le dispersioni. Dal punto di vista tecnologico, il nuovo business ci viene incontro: i condizionatori “inverter”, ossia dotati di un dispositivo di regolazione automatica e pianificata dell’erogazione di aria refrigerante, programmabile sia in maniera giornaliera, oraria o settimanale, e che, con il coadiuvo di opportune sonde, consente di ridurre gli sprechi energetici ai minimi termini. Il risparmio e il comfort, con l’aiuto dell’Inverter, vanno a braccetto, basta solo sapersi informare per potersi godere le temperature più adatte anche nei mesi più caldi, evitando esborsi insostenibili.

Business e ristrutturazioni: la soluzione “low cost” per esterni

 

Quando si è in procinto di rimodernare ambienti domestici o uffici, oppure si intende dare una rinfrescata ad appartamenti o villette appena acquistate o affittate, si ricorre spesso alla verniciatura delle pareti, sia interne che esterne.

Tralasciando per adesso le soluzioni per pareti da interni domestici, per quanto concerne ulteriori esigenze di ristrutturazione della casa o dell’appartamento, volgiamo lo sguardo verso gli esterni. Per esterni intendiamo quelli che fanno capo alla nostra proprietà, quindi balconi, balconate, terrazze, verande o lavanderia.

Una vera e propria verniciatura è, di per sé, sconsigliata, sia per la poca resistenza delle semplici vernici, sia per la non necessità di ricorrere a vernici lisce anche per ambienti esterni. Anzi, la soluzione più indicata, sia per resistenza che per opportunità è proprio la rugosità del composto da utilizzare. Non solo, perché questo particolare composto consente di risparmiare, anche parecchio, specie per ambienti molto spaziosi.

Stiamo parlando della Sosiva. Ossia un particolare intonaco rigoso e granuloso che, oltre a ricoprire per bene le pareti, consente di riempire eventuali imperfezioni delle stesse. Infatti, la Sosiva ha una consistenza che, per semplificare, si attesta a metà tra il calcestruzzo e la vernice. In particolare, questo composto, consente sia di verniciare gli esterni, rendendo le superfici resistenti a intemperie e ai raggi solari, sia di ripristinare le superfici senza utilizzare il cemento.

Ovviamente si potrà optare per una Sosiva meno granulosa per verande o per ambienti integrati nell’abitazione (come l’area dedicata alla lavatrice, etc…), mentre per una più corposa e granulosa per balconi, balconate, terrazze etc…l’esito sarà differente (ma anche la resistenza è differente nei due casi).

Con il solo acquisto di due sacchi di Sosiva si potrà ripristinare e rinnovare un intera veranda, con due “mani” di prodotto, facendo attenzione a rendere il più uniforme possibile le pareti. Senza ulteriori costi aggiuntivi. Una bella soluzione non trovate?

Investimenti immobiliari? Ecco Investimondo

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Tecnocasa e Tecnorete leader del mercato immobiliare

Tecnocasa e Tecnorete leader del mercato immobiliare

Chiuso il 2008 con un bilancio brillante, Tecnocasa Holding, punta sulle sue reti immobiliari in franchising e guarda con fiducia al futuro.
I due marchi immobiliari del Gruppo distinguono due reti ottimamente
posizionate nel panorama dei competitor.
Tecnocasa, in prima fila da sempre con oltre 2.600 Agenzie, tra settore
residenziale
e industriale.
Tecnorete tra le prime tre nella graduatoria nazionale con più di 480 Agenzie distribuite su tutto il territorio nazionale.

TECNOCASA FRANCHISING SpA
Valore della produzione (Fatturato)
2007 EURO 43.392.337,00
2008 EURO 46.577.337,00
+3.185.000 Euro

TECNORETE FRANCHISING SRL
Valore della produzione (Fatturato)
2007 EURO 3.163.245,00
2008 EURO 4.615.171,00
+1.451.927,00 Euro

Il contributo delle due reti, come sopra illustrato è interessante ai fini del Bilancio della Holding.


I dati più significativi del bilancio consolidato, in milioni di Euro, evidenziano:

Totale immobilizzazioni 42,673
Totale attivo circolante 249,155
Patrimonio netto 187,239
Valore produzione 199,282
Utile netto 32,419

Fonte: Gruppo Tecnocasa

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