Archivio della categoria: Aziende

Le shopper personalizzate come pubblicità itinerante

Quante volte, durante una passeggiata, una semplice shopper di un passante riporta alla mente il marchio di appartenza, e suscita il desiderio di recarsi presso quel negozio? Oppure, quante volte questa situazione fa ricordare di dover effettuare degli acquisti in quel punto vendita?
La risposta è, sicuramente: molte volte.
Ed infatti sono tantissime le persone che ammettono di essere incosciamente attratte all’acquisto anche dalla visione di una semplice shopper, che per tale ragione non deve essere considerata come una forma pubblicitaria secondaria, bensì come un potente strumento per diffondere informazioni su un marchio.

È sufficiente navigare per poco tempo su un motore di ricerca per comprendere che, non a caso, sono molte le inserzioni che offrono questi servizi.
Ma vista l’importanza del tema, è sempre consigliato rivolgersi ad esperti del settore, in grado di fornire qualità di materiali e di idee.

A tal proposito basta dare un’occhiata al sito https://www.atomoplast.it/ per capire come è possibile personalizzare le shopper per tipologia, materiali e colori.

Come creare una shopper che si distingue dalle altre

Le shopper, in prima istanza, sono una sorta di cartellone pubblicitario in miniatura, sul quale si può imprimere il proprio logo, e farlo in maniera accattivante e d’impatto.

Tutte le grandi aziende hanno, infatti, shopper in cui il proprio logo spicca su un fondo diversamente colorato, e attira l’attenzione dei passanti senza lasciare dubbio circa la provenienza della stessa.

In una shopper, inoltre, si può sfruttare lo spazio a disposizione per brevi slogan tipici del brand, per indicare l’indirizzo del negozio qualora fosse di prima apertura, oppure per lanciare delle offerte esclusive che possono, così, essere viste anche da chi non frequenta abitualmente l’esercizio di riferimento.

Non meno importante, una shopper può essere anche bella e caratteristica.
Vi sono shopper di diversi materiali, con decorazioni particolari che le rendono piacevoli da un punto di vista estetico, dalle forme più strane e simpatiche.
Questo ha un impatto incredibile su chi le guarda, perchè spinge a riutilizzare la shopper per trasportare altri oggetti.
Specialmente durante i lunghi viaggi, ci si serve di tanti contenitori per trasportare i beni necessari, quindi una semplice shopper può varcare addirittura i confini locali, favorendo l’esposizione del marchio e spingendo a cercare informazioni, cosa estremamente utile qualora l’attività disponga di uno shop online.

I 5 motivi per investire negli eventi fieristici

Tra tempo di pianificazione, costo dei materiali e viaggi, esibire in fiere è un investimento enorme per qualsiasi azienda.

Mentre le opzioni per la sensibilizzazione digitale sono in aumento, l’esposizione continua a contenere almeno cinque (se non più) vantaggi fondamentali, che non è possibile ottenere attraverso altre strategie di vendita.

1. Fare vendite e/o raccogliere contatti di persona

Le fiere sono ancora ottime per fare grandi vendite o per mettere le basi per vendite future attraverso i nuovi contatti che si raccolgono durante l’evento.

Se sei una delle tante società che vendono solo online, questa è l’opportunità perfetta per i clienti di vedere fisicamente, toccare e utilizzare i tuoi prodotti con un esperto (il tuo staff), nelle vicinanze, in grado di rispondere subito a qualsiasi domanda.

2. Lanciare nuovi prodotti, servizi o marchi

C’è un motivo per cui le grandi aziende tecnologiche come Apple e Microsoft condividono annunci di prodotto e fanno debuttare nuove tecnologie in luoghi come il Consumer Electronics Show.

Le fiere si comportano come un megafono per amplificare il tuo messaggio a tutti i più importanti comparti del tuo settore.

Tra clienti attuali, prospect, stampa e concorrenti, colpisci tutte le persone che contano in una sola volta.

Inoltre, un’email o un comunicato stampa, non avranno mai lo stesso entusiasmo di una presentazione dal vivo da parte di un membro appassionato e competente del team.

L’esposizione è particolarmente interessante per il rebranding aziendale, perché?

Il tuo spazio espositivo è fondamentalmente una tela bianca per il tuo marchio, se riempi quella tela con qualcosa di nuovo, un marchio, nell’istante in cui un visitatore ti vede, capirà il “tuo essere nuovo”.

3. Fare una buona impressione

Se la tua attività si occupa principalmente di clienti telefonici o lavora online, non ha una presenza fisica, i tuoi clienti e potenziali acquirenti potrebbero raramente interagire di persona con il tuo marchio.

Esporre è la tua occasione per mostrare chi sei, le attività espositive e l’allestimento fieristico daranno un’idea della tua cultura aziendale, della tua passione per quello che fai e fornirai un’anteprima di ciò che significa lavorare con te.

Inoltre, se sei una piccola azienda o una start-up, le fiere commerciali potrebbero aiutarti a dare la tua prima impressione all’industria nel suo insieme.

Il solo fatto di essere lì, dice che sei pronto per “giocare”, fai le mosse giuste con la tua presentazione e il settore parlerà del tuo brand quando lo show sarà finito.

4. Fare rete faccia a faccia

Anche se potresti essere bravo a fare nuovi affari telefonicamente, non dimenticare il potere del conversare faccia a faccia.

Indipendentemente dal fatto che tu sia nel tuo stand, negli eventi sponsorizzati o semplicemente un visitatore, le fiere hanno integrate un’incredibile quantità di opportunità di networking.

Con tutti gli operatori del settore che si riuniscono in un unico posto, è la tua occasione per fare più connessioni nel giro di pochi giorni.

Inoltre, le fiere sono il momento perfetto per costruire relazioni più solide con i clienti attuali.

Controlla in anticipo per vedere chi parteciperà e programmerà le riunioni per interagire di persona.

5. Andare testa a testa con i concorrenti

I grandi concorrenti alle fiere non dovrebbero essere un deterrente, ma una grande motivazione per partecipare.

Le fiere sono l’occasione perfetta per permettere ai potenziali clienti di vederti fianco a fianco con la concorrenza.

Se il tuo concorrente è lì e tu non lo sei potresti essere immediatamente in svantaggio, se focalizzi la tua esposizione sulla presentazione di ciò che ti rende unico, i visitatori vedranno invece i vantaggi di scegliere di lavorare con te.

Le fiere continuano ad essere un’opzione percorribile per le aziende di tutte le dimensioni e industrie, in questo motivo spero di avertene mostrato i principali vantaggi da considerare nel momento in cui pianificherai la possibile presenza in uno degli eventi del tuo settore.

Mille usi un solo dispositivo: il conta persone

I campi di utilizzo di questo strumento sono molteplici e i vantaggi che ne derivano sono importanti. Musei, negozi o spazi aperti di città d’arte: poter analizzare il flusso di persone che vi transita permette di poter intraprendere soluzioni volte a migliorare diversi aspetti: dal fatturato dell’attività commerciale alla miglior gestione e organizzazione di percorsi ed eventi di una città.

Tutti i vantaggi per i negozi

Per sapere come sta andando la tua attività è importante sapere quanto si vende ma anche quanto non si vende. Avere il negozio pieno di gente non implica necessariamente che la maggior parte comprerà. Molto spesso succede che un potenziale cliente entri in negozio, dia un’occhiata in giro per poi uscire e comprare da un competitor.

Può succedere che tu abbia più punti vendita e devi decidere come suddividere gli investimenti pubblicitari per la prossima collezione in arrivo. Dagli scontrini scopri che il primo punto vendita ha emesso scontrini in un solo giorno per mille euro mentre nel secondo punto vendita sono stati emessi scontrini per un totale di seicento euro. Vista così viene in mente che i risultati maggiori vengano dal primo punto vendita e quindi sia opportuno investire più su quel negozio che sul secondo.

Con il contapersone scopri che nella prima attività hai sì incassato mille euro e che hai avuto un flusso di persone pari a cento. Vuoi dire che in media i clienti all’interno hanno speso 10 euro a testa.
Nel secondo, quei seicento euro sono ripartiti su un flusso di persone pari a 6 che, tradotto, vuol dire che ogni cliente ha speso in media cento euro.
Alla luce di questo dato emerge che in realtà il negozio che performa meglio e che da quindi i migliori risultati non è il primo! Senza questo strumento avresti preso una decisione incorretta e investito sul punto vendita errato! (https://it.wikipedia.org/wiki/Contapersone)

Per questo è sempre meglio avere dei dati da analizzare e sulla base di quelli prendere le opportune decisioni.

I vantaggi del conta persone sono molteplici:

Analizza i flussi di entrata e restituisce una serie di statistiche utili.

– Ti permette di scegliere il giorno di chiusura scegliendo quello con minor flusso.

– Ti permette di gestire al meglio il personale aumentandolo o diminuendolo in base ai flussi previsti.

– Ti aiuta a capire se una campagna pubblicitaria ha portato più gente in negozio o meno.

La stessa valenza ha per i musei e gli spazi aperti delle città d’arte. Infatti questo strumento ti aiuta a capire dove sono i punti di congestione, quali sono le opere che interessano maggiormente e come gestire meglio il flusso in arrivo ampliando o limitando gli accessi a seconda delle esigenze.

Il dispositivo è composto da:

– Fotocellule
– Trasmettitore
– Ricevitore
– Software

L’installazione è semplice e il software permette di consultare i dati ottenuti, divisi per giorno e per ora, anche da remoto senza dover essere necessariamente sul posto.

Migliora le performance della tua attività: scegli il conta persone più adatto alle tue esigenze e aumenta clienti e fatturato con una gestione dati alla mano!

Le nuove proposte dei compro oro in Italia

Negli ultimi 10 anni a causa del periodo di crisi economica che sta attraversando la nostra economia, è emersa una nuova tipologia di negozio: il compro oro.

L’incremento è stato esponenziale i primi anni per poi proseguire progressivamente fino ad arrivare ad una stabilizzazione negli ultimi anni.

I clienti potenziali dei compro oro sono persone che per vari motivi (necessità di sopravvivenza, divertimento o investimento) vendono il propri oggetti d’oro in cambio di denaro contante.

Ne deriva per cui che questa attività risente molto dell’andamento economico generale, e di conseguenza gli operatori di compro oro, dopo un periodo iniziale di approssimazione, devono necessariamente trasformarsi in attività più strutturate, dove è di primaria importanza offrire servizi professionali e dotarsi di regole certe e sicure per tutelare e fidelizzare sempre di più il cliente.

Successivamente a causa di operatori non qualificati e della discesa della quotazione dell’oro, il mercato si è contratto, questo ha fatto si che rimanessero solo i migliori compro oro, cioè quelli più preparati ad affrontare i nuovi mercati, allargando appunto le categorie merceologiche ad orologi di lusso, diamanti da investimento e gioielli ricondizionati destinati alla rivendita.

L’evoluzione ha portato quindi queste attività ad offrire un servizio che consente al cliente di evitare di ricorrere ad onerosi prestiti, ottenendo in più il vantaggio di avere una valutazione dei propri oggetti d’oro, mediamente più alta rispetto alla vendita al gioielliere. Inoltre è possibile anche vendere argento e pietre preziose. Sostanzialmente quindi, i negozi di compro oro, a seguito di modificate condizioni economiche e di mercato, si sono evoluti puntando sull’offerta di nuovi sevizi e migliorandone la qualità, tutto questo ha contribuito al miglioramento dell’immagine di queste attività, attirando anche fette di clientela che per motivi di fiducia, non avevano preso in considerazione di avvalersi di questi servizi.

Il business online della vendita dei giri in pista della Ferrari

Il web ha cambiato radicalmente le abitudini delle persone, non solo dal punto di vista della ricerca, delle informazioni della comunicazione e della connettività, ma anche per quello che riguarda le abitudini di acquisto e di vendita.

Il web permette di creare dei nuovi business che possono diventare delle vere e proprie ettività che si basano unicamente sulla vendita online di servizi e prodotti. A volte servizi innovativi.

Ad esempio RSE Italia con il suo fantastico ecommerce www.rseitalia.it vende la possibilità di guidare una supercar in pista. Vende, come piace specificare a me, il sogno di guidare una ferrari su uno dei circuiti più importanti e prestigiosi d’Italia.

L’azienda RSE vende questo servizio quasi unicamente online. Il suo canale di vendita privilegiato è il sito web. Senza la nuova cultura del web questa azienda non poteva crescere come sta facendo.

Grazie ad un’ottima organizzazione è possibile acquistare un giro in pista in una delle seguenti supercar:

  • FERRARI F488 GTB
  • FERRARI F 430
  • FERRARI F 458
  • LAMBORGHINI GALLARDO
  • LAMBORGHINI HURACÀN
  • PORSCHE 911 GT3 991
  • PORSCHE 911 GT3 997

I circuiti dove è possibile fare questa straordinaria esperienza sono localizzati in tutta Italia. E’ possibile scegliere sia il circuito più vicino, per una facilità logistica, o il circuito più prestigioso per poter guidare nel mito, oppure ancora nel circuito più veloce per una maggiore scarica di adrenalina. Ecco la lista dei circuiti dove RSE Italia porta i suoi clienti:

  • ADRIA (RO)
  • CASTELLETTO DI BRANDUZZO (PV)
  • CREMONA (CR)
  • FRANCIACORTA (BS)
  • IMOLA (BO)
  • MAGIONE (PG)
  • MISANO (RN)
  • MODENA (MO)
  • MONZA (MB)
  • MUGELLO (FI)
  • SELE (SA)
  • TAZIO NUVOLARI (PV)
  • VALLELUNGA (Roma)
  • VARANO DE’ MELEGARI (PR)
  • VITERBO (VT)

Riclassificazione bilancio per i nuovi buoni pasto

Per le imprese che deducono completamente le spese per elargire i buoni pasto ai dipendenti, sarà necessaria una riclassificazione bilancio: con la nuova legge, infatti, i buoni pasto senza tasse per chi li acquista non possono superare il taglio di 7 Euro per il formato elettronico e di 5,29 Euro per il formato cartaceo (il classico blocchetto di buoni pasto).

 

Già in passato si era provveduto a regolamentare la situazione dei buoni pasto: prima considerati come pagamenti convertibili in denaro, con l’intervento dell’Agenzia delle Entrate, diventarono una vera e propria formula di pagamento, che consentiva ai dipendenti di usufruire di un servizio imprescindibile come la mensa.

 

In cosa consiste la riclassificazione bilancio? Siccome tutto deve essere ricondotto non alla data di emissione del buono, ma alla data in cui il dipendente usa quel buono, allora l’azienda dovrà spostare le spese per i buoni pasto dalla voce “Costo del personale”, alla voce “Costo per prestazioni di servizi per il personale”.

 

Con questa piccola modifica in bilancio, si potrà ottenere la deducibilità piena sulle spese relative ai buoni pasto per i dipendenti. Il funzionamento dei buoni pasto, invece, resterà lo stesso. Il datore di lavoro acquisterà un certo numero di buoni per i dipendenti. Questi useranno i buoni nei negozi che aderiscono al circuito dei buoni pasto. Gli esercenti invieranno all’azienda che ha stampato materialmente i buoni pasto le fatture relative agli acquisti.

 

Infine, l’azienda tornerà dal datore di lavoro che ha acquistato i buoni, per emettere a sua volta fattura e consentire la riclassificazione bilancio per le detrazioni integrali previste dalla legge. La seconda fattura, da parte di chi emette i buoni, è necessaria per verificare quanto denaro sia stato effettivamente speso con questi titoli e se alcuni di questi sono stati persi o si possono dichiarare ormai scaduti, quindi non più utilizzabili.
Insomma, per le aziende, solo qualche carta in più da fare e da conservare, per poter tenere tutto in ordine e capire esattamente quanto si spende per ogni dipendente in termini di buoni pasto. Pur allontanando lo spettro della contraffazione, la procedura sembrerà complicata per i primi tempi: affidarsi a un consulente esperto eviterà disguidi e consentirà di svolgere con regolarità anche questa pratica.