Pluriball, molteplici utilizzi ed utilità negli imballaggi

Pluriball, o più semplicemente millebolle, nasce, come tutte le grandi invenzioni che si rispettino, quasi per caso in un garage del New Jersey, nella seconda metà degli anni cinquanta. L’idea dei due ingegneri era quella di produrre una carta da parati in plastica, ma questo prodotto non ebbe il successo auspicato. Tuttavia, dall’esperimento dei due, nacque un’invenzione che sarebbe stata destinata a migrare in ogni dove: un materiale oggi indispensabile per l’imballaggio e un simpaticissimo, irresistibile antistress.

Il millebolle, generalmente viene utilizzato per proteggere gli oggetti fragili dagli urti, soprattutto nel caso di spedizioni, o di articoli regalo particolarmente delicati. Lo si può ritrovare anche in imballi di grandi dimensioni per progettare mobili, attrezzatura elettronica etc. Più di recente è diventato parte integrante delle buste di grandi dimensioni per proteggere il contenuto da eventuali possibili rotture.

Attualmente il pluriball è disponibile in diverse varianti di cui cambia grammatura e dimensione delle bolle, è facilmente reperibile in negozi specializzati nella vendita e produzione di materiale per l’imballaggio ed è possibile acquistare il pluriball anche online su siti specializzati. Tuttavia internet resta un pozzo inesauribile di siti e-commerce (non solo amazon, ma anche siti specifici dedicati) che consentono di ricevere comodamente a casa il prodotto, permettendo al cliente di comparare tipologia e prezzo.

Presumibilmente, l’utilizzo di questo prodotto sarà destinato a crescere, in particolare se si considera il progressivo repentino aumento degli acquisti web di qualsivoglia tipologia di prodotto.

Il millebolle è indispensabile soprattutto per aziende e negozi che trattano merce delicata e soggetta a possibili rotture, ma può palesarsi utile anche per fini privati. Nel caso di un trasloco, il pluriball si rivela una manna dal cielo per proteggere cristalli, oggettistica in vetro o di preziosa manifattura, così da evitare che una leggerezza o una movimentazione maldestra dei pacchi possa determinare spiacevoli inconvenienti.

Non dimentichiamo che, scoppiare le bolle d’aria è un gradevole gioco antistress a cui difficilmente ci si sottrae. A tal proposito è stata condotta una vera e propria ricerca scientifica che ha appurato come le persone che avevano scoppiato le bolle d’aria fossero più calme rispetto a quelle che non l’avevano fatto. Si è trattato di un tentativo volto a spiegare i motivi di tanto appagamento nello svolgere un’attività apparentemente così sciocca e, certamente, compulsiva.

Tuttavia, non mancano gli usi alternativi di questo materiale che, come sempre, fa scaturire, nella mente dei più creativi, idee di ogni tipo. È il caso di un artista newyorkese che, ricorrendo ad un’abbondante dose di pazienza, ha iniettato del colore acrilico in ogni singola bolla ricreando l’effetto dei pixel che compongono un’immagine. Il risultato di questo minuzioso e scrupoloso lavoro hanno dato vita a dei ritratti che hanno conquistato il mondo dell’arte.

Tra le altre curiosità una, tanto assurda quanto simpaticissima, è denominata “Antistress for free” ed è un’iniziativa milanese ad opera di uno street artist che ha dotato alcune fermate dell’autobus di buste di pluriball da utilizzare come passatempo scaccia-noia (e scaccia-stress).

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