Come leggere una visura catastale

 

La visura catastale è un documento rilasciato dall’agenzia delle entrate che certifica la consistenza di un immobile. È obbligatoria la presentazione di tale visura per la stipula di atti di compravendita, per la dichiarazione dei redditi e per calcolare l’imu. Le informazioni contenute in questo documento si suddividono in dati identificativi e classamento di un immobile. Per quanto riguarda i dati identificativi, questi rappresentano la posizione esatta dell’immobile su un territorio specifico e vengono riportati in visura indicando sezione urbana, foglio, particella e subalterno (nel caso siano dati relativi ad un immobile sito in un fabbricato). Il classamento invece riguarda i dati fiscali dell’immobile pertanto nella visura catastale saranno riportati dati che determinano la rendita catastale del bene. Inoltre sono considerati dati di classamento anche la zona censuaria, la tipologia dell’immobile e la consistenza. La rendita catastale riportata in visura è un dato matematico che tiene conto di dati come consistenza, tariffa estimo, zona censuaria, categoria e classe. Dalla rendita catastale è inoltre possibile individuare il valore catastale del bene moltiplicando il valore di rendita al coefficiente prestabilito (attualmente è 126). Inoltre, sulla parte destra della visura sono riportati gli estremi degli atti in cui il bene è stato coinvolto in precedenza mentre in basso alla visura sono riportati i dati di provenienza dell’immobile. E’ possibile inoltre avere una visura catastale storica la quale riporta tutta la storia dell’immobile. Capita infatti a volte, soprattutto in caso di controversie, di dover risalire al terreno per esaminare passo dopo passo tutti i vari cambiamenti che il bene ha subito. Cambiamenti come destinazione d’uso frazionamenti, consolidamenti ed altri casi in cui l’immobile subisce variazioni catastali vengono interamente riportati all’interno di una visura catastale storica.

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