RC Auto: cresce il business delle polizze contraffatte


Sono ormai 3,5 milioni le automobili che percorrono le strade italiane sprovviste di polizza RC Auto. Questo dato allarmante, diffuso dalla fondazione Filippo Caracciolo dell’Aci all’interno di un apposito studio, rivela che il fenomeno delle frodi assicurative è tutt’altro che arginato e si conferma anzi in grande crescita. Alcuni dati più specifici possono aiutare a comprendere le dimensioni del problema: nell’ultimo anno solare sono state registrate oltre 100.000 infrazioni relative alla mancanza della polizza assicurativa, mentre gli indennizzi del Fondo di garanzia per sinistri causati da veicoli non in regola sono stati 22.000 solo nel 2010, il 10% in più rispetto ai 3 anni precedenti. In totale, le automobili prive di una copertura valida sono il 7%.
In materia di assicurazioni, quello della contraffazione è insomma un vero e proprio business, un cancro difficile da sanare poiché va di pari passo con i prezzi in aumento delle polizze e con un sistema di controllo ancora non pienamente efficace. A questo proposito, l’Aci propone di accompagnare il rilascio dei certificati di proprietà e di circolazione dei veicoli con la comunicazione obbligatoria della polizza, per porre un valido freno alle frodi. Al momento, la ricerca dà pochi risultati: basti pensare che in una grande città come Milano sono state scoperte in tutto il 2010 solo 160 assicurazioni fasulle, mentre a Napoli – definita dall’Aci “la capitale della contraffazione” – il numero dei riscontri è incredibilmente fermo a 20.

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