L’economia dietro un matrimonio, per la serie non solo abiti da sposa

In molte parti d’Italia si usa dire che non si arriva a conoscere il mondo (dell’economia) come gira sinché non si costruisce una casa o non ci si sposa.
Già, perché c’è una vasta economia, non solo quella degli abiti da sposa o dei ristoranti, che gira, vive e prospera con i matrimoni, un business che, imitando more solito le mode d’oltreoceano, sta finendo per creare dei veri e propri professionisti del matrimonio: i wedding planner.
Tralasciamo quindi per un attimo ristoratori e stilisti di abiti da sposa e vediamo quali altre figure sono coinvolte in un matrimonio.
Occorrono gli anelli ed i gioielli regalati, in alcune parti d’italia, dalla suocera, e quindi l’industria orafa trae giovamento dal matrimonio.
La parrucchiera e l’estetista sono, of course, un must il giorno del matrimonio.
Poi la chiesa va abbellita con fiori, serve una, quando non due automobili, per scarrozzarvi in Chiesa ed in giro, e se scegliete una d’epoca il prezzo lievita. un matrimonio offre non poco lavoro a chi ha il compito di rendere memorabili e in parte rivivibili quei momenti, mi riferisco a fotografi e operatori di riprese.
La loro parte l’avranno poi anche chi vende bomboniere, in genere si occupano anche delle partecipazioni, e le agenzie di viaggio che hanno pianificato per voi, e solo per voi nelle loro attraenti locandine, un viaggio di nozze di quelli indimenticabili, roba che neanche nei film s’è mai vista né è stata offerta alle star degli stessi.
Ovvio che le spese maggiori riguardano proprio l’abito da sposa, il viaggi di nozze e il ricevimento, ma una nota spesa mica da ridere, all’interno dell’economia di un matrimonio, è rappresentato dai confetti.
Provare per credere.

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