Mabro, un esempio virtuoso di azienda toscana

C’è chi in questi momenti economicamente non facili si arrende e scappa. Non ha fatto così la Mabro di Grosseto, ripartita grazie ad una nuova proprietà ma anche al sostegno della Regione e di Fidi Toscana.

Il presidente della Toscana aveva visitato l’azienda di alta sartoria maschile un paio di anni fa, in frangenti assai più difficili. Sembrava infatti che fosse inevitabile la chiusura dello stabilimento. Poi il concorso e l’impegno congiunto delle istituzioni e delle parti sociali, il sostegno di Fidi Toscana, la finanziaria della Regione, e l’arrivo della nuova società Movies spa, che ha rilevato il marchio, ha permesso un anno fa di voltare pagina. E oggi pomeriggio il presidente della Toscana è tornato a visitare la Mabro: una fabbrica dove lavorano 253 persone, la maggior parte donne. Donne di età diverse che cuciono, donne che tagliano, donne che stirano. Una fabbrica di tante ‘vestaglie blu’, dove anche negli stili architettonici si sommano decenni di storia industriale.

L’azienda che due anni fa era in crisi non solo non ha chiuso e non ha ridotto il personale, ma a dispetto della crisi sta pensando a nuovi investimenti. CI sono progetti per una scuola di formazione, raccontano al presidente della Toscana i dirigenti: una scuola dove formare mani esperte e magari i creativi e gli imprenditori di domani.

Ci sono altri progetti che riguardano immobili e macchinari e la riorganizzazione degli spazi. E’ rinato lo spaccio interno, che già inizia ad essere frequentato. Si guarda a nuovi mercati: il Nord America e la Russia. Si cerca di razionalizzare la rete distributiva. Soprattutto, ripetono più volte, si punta sull’eccellenza e su un prodotto interamente toscano, sull’abito su misura che sembra aver grandi potenzialità di crescita. Un dinamismo che fa piacere, sottolinea soddisfatto il presidente della Toscana. L’impegno delle istituzioni, spiega, è quello ad accompagnare ulteriori progetti di sviluppo. E naturalmente, aggiunge, la Regione farà la sua parte per garantire sostegno alle aziende che investono sull’occupazione.


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