Chianciano terme, programma di rilancio

Il coordinamento come fonte di rilancio.

Secondo il Presidente delle Terme di Chianciano sono necessari anche altri strumenti quali la formazione e l’informatizzazione, a supporto del piano strategico in atto.

Da oltre vent’anni il SSN ha penalizzato le realtà termali tradizionali tagliando drasticamente le agevolazioni a certe categorie di curandi. Questa situazione, unita ad altri fattori negativi legati all’economia turistica nazionale e più in generale al cambiamento dei costumi di un’ampia fascia di popolazione, ha generato una crisi diffusa che ancora tocca i comparti ricettivo-commerciali di numerosi Comuni termali.

Anche la cittadina di Chianciano Terme ha risentito della crisi del settore. Per far fronte a queste difficoltà da quest’anno la società delle terme di Chianciano S.p.a, l’APT, il Comune, la Provincia e la Finanziaria delle terme hanno realizzato un progetto di rilancio e promozione che, a stagione quasi conclusa, segnala ancora tanto lavoro da fare.

Ne parliamo con Sirio Bussolotti, Presidente delle Terme di Chianciano da gennaio 2008, per capire cosa è stato fatto ad oggi e cosa suggerisce per il futuro.

Presidente, ci parli del suo incarico ai vertici della società Terme di Chianciano
“Fin da giovane ho sentito la necessità dell’impegno civile e politico. Dopo vari incarichi anche in ambito sanitario mi sono ritrovato a gestire la realtà di Chianciano Terme che è assai complicata. La causa è che ci sono ben cinque “front office” da gestire: il Parco Acqua Santa, dove si svolge la cura idroponica e dove si trovano le nuove Terme Sensoriali; il Parco Fucoli, con le sue acque da bere che vanno ad integrare quelle dell’Acquasanta; il recente Pala Monte Paschi che è una struttura polivalente per iniziative congressuali e di intrattenimento in genere, come il ballo e la danza; la Direzione Sanitaria ed infine il Parco Sillene per la fisioterapia ed altri trattamenti. Abbiamo enormi possibilità non ancora ben coordinate, questo sarà il lavoro più importante per arrivare a concretizzare nuovi obiettivi, primo fra tutti quello di aumentare i turisti che vengono a Chianciano. Ovviamente questo lavoro va fatto insieme agli albergatori, all’APT, a coloro che erogano il servizio di accoglienza con gli adeguati strumenti d’ informatizzazione. Avere cinque “front office” vuol dire avere ruoli occupazionali quintuplicati, come i portieri ad esempio, e non è cosa semplice. Mi sono posto nei panni del turista/curando e fin dal primo momento ho voluto affrontare l’aspetto dell’accoglienza. Penso all’importante ruolo delle impiegate al ricevimento o all’informazione che rappresentano il primo contatto tra il turista/curando e la realtà chiancianese. Ci vuole una particolare dose di gentilezza perché i nostri ospiti sono mediamente di età avanzata”.

Il Presidente evidenzia la necessità di fare formazione interna. Tutti i reparti e gli uffici dei cinque front office sono dotati di una rete informatica con un programma specifico in grado di collegare il personale in tempo reale. Manca però la conoscenza, gli operatori interni sono professionisti esperti nel loro ambito ma con scarsa competenza informatica. “Chi fa cosa, quando e dove deve essere comunicato a tutti i colleghi in rete”, suggerisce il Presidente Bussolotti.

Come affrontate la crisi generale del comparto turistico termale e quali sono le vostre proposte?

“Da qualche anno abbiamo una perdita costante che si attesta sul 6-8% sulla cura idroponica. Questo è il problema più grave delle strutture termali che erano tradizionalmente monoculturali, puntavano principalmente sulla cura dell’acqua da bere. Come risolvere la crisi? Sono convinto che ci sono le possibilità di rilanciare il termalismo, a determinate condizioni. Per prima cosa è necessario che lo Stato e le Regioni introducano nei propri piani sanitari dei meccanismi che riguardino le attività termali, soprattutto per fare prevenzione e riabilitazione. Coinvolgere i medici di base per poter recuperare i curandi. A tutt’oggi tra i medici di base prevale la prescrizione “chimica” a quella dell’acqua, bisogna che ci sia maggiore attenzione e informazione verso i benefici delle terapie termali, mettendoci le risorse economiche adeguate.

Per seconda cosa bisogna fare un lavoro sulla ricerca più coordinato e puntuale, coinvolgere il mondo accademico che è responsabile della formazione degli operatori. Nel nostro Consiglio di Amministrazione è stato approvato il progetto che prevede una convenzione con l’università di Siena per sviluppare un rapporto di carattere scientifico più stretto”.

Qual è stato l’andamento delle Terme Sensoriali?
“Confermo un impatto positivo con un incremento delle entrate. I dati del primo semestre 2008 confrontati con i dati 2007 hanno evidenziato un + 150% per la fangoterapia reumatica, +30% al salone sensoriale, +30% al centro benessere. Le presenze alle Terme Sensoriali sono di persone giovani e ci aiutano ad abbassare la media dell’età dei frequentatori abituali delle nostre strutture. Ci auguriamo che nel prossimo futuro i giovani ospiti desiderino conoscere anche i nostri servizi tradizionali”. Le terme Sensoriali sono un prodotto di grande appeal.

Medici di base a convegno il 18 e 19 ottobre

Il convegno scientifico fa parte dell’ampio progetto di rilancio di Chianciano e delle sue terme.

APT di Chianciano Terme, nella persona del Direttore Dottoressa Grazia Torelli, e azienda Asl di Roma F hanno organizzato un seminario rivolto ai medici di base con riconoscimento ECM. Sede dei lavori sarà la Sala Fellini del parco Acquasanta. Responsabile scientifico sarà la dottoressa Maria Cristina Serra; interverranno il dottor Bruno Sordi ,direttore sanitario delle terme di Chianciano , il professor Alberto Autieri, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Siena, il professor Adolfo Attili , gastroenterologo dell’univesità La Sapienza di Roma, il professor Rodolfo Ponchietti, specialista in urologia docente all’università di Siena.

Oltre al convegno medico l’Agenzia Pharmabios ha svolto un’azione di direct marketing rivolta ai medici di base e specialisti su tutto il territorio nazionale. Attraverso la comunicazione e la spiegazione delle proprietà terapeutiche delle acque di Chianciano da parte di informatori medico-scientifici dotati di materiale divulgativo realizzati ad hoc è aumentata la visibilità del prodotto Chianciano terme nelle realtà mediche nazionali. E’ stato inoltre monitorato il ritorno di tale operazione attraverso la creazione di una banca dati con tutti i nomi dei medici contattati ed il numero di pazienti collegati ad ogni medico.

Diversificare l’offerta

Riguardo ai progetti futuri il Presidente Sirio Bussolotti ha indicato come obiettivo generale la diversificazione dell’offerta continuando ad investire sul benessere termale, sulla rivalutazione dell’aspetto scientifico, sul riposizionamento della destinazione turistica attraverso un nuovo brand. Obiettivo ampiamente condiviso dal direttore di APT Chianciano Terme. Non bisogna tuttavia perdere di vista alcuni concetti fondamentali che vedono Chianciano Terme promosso e comunicato come parte integrante del sistema Terre di Siena e soprattutto del territorio circostante, Val di Chiana e Val d’Orcia.

Considerando che l’ospitalità di Chianciano è di circa 13.000 posti letto bisogna cercare di dare la risposta economica più alta possibile puntando anche al turismo congressuale. Il Pala Monte Paschi viene gestito direttamente dalle terme tramite la Fondazione. La Fondazione opera nei settori della ricerca scientifica ed ha tra i suoi obiettivi un particolare riferimento alle risorse termali ed al settore della sanità. Si occupa quindi di svolgere attività di ricerca volta alla prevenzione ed alla cura delle patologie dell’apparato gastroenterico ed epatobiliare, vascolare, osteo-muscolare, respiratorio ed alla valorizzazione della medicina termale. Svolge un ruolo sinergico e di traino rispetto ad altri soggetti protagonisti dello sviluppo del territorio chiancianese.

Quali suggerimenti per i lettori della rivista HTS in ambito marketing termale e del benessere?

“Posso dire a cosa puntiamo: l’Immobiliare, una società pubblica con partecipazione del Comune e della Provincia, è proprietaria della struttura delle Terme e sta costruendo le piscine vicino allo stabilimento Sillene. La realizzazione del progetto Piscine Sillene sarà l’elemento che chiuderà il cerchio delle nostre attrattive. Nel piano di comunicazione e promozione turistica puntiamo ad aumentare la consapevolezza, l’interesse, il desiderio e l’azione nel target, cercando di spostare questo target ad un livello superiore. Cercheremo di riguadagnare la fiducia del pubblico dopo un momento di crisi con zioni persuasive sui benefici della destinazione e rammentando ai clienti affezionati l’esistenza della destinazione. Fortunatamente nel piano che riguarda il turismo la Regione Toscana ha stanziato quest’anno circa 2 milioni di euro per la promozione termale. Dobbiamo agire insieme e commercializzare i marchi termali della nostra Regione in maniera congiunta, consolidando il Consorzio Toscana Termale per fare promozione anche all’estero”.

Maria Grazia Azzaroni


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