Nokia: cellulari e piattaforme per entrare nel business Internet


La Nokia è il numero uno mondiale dei telefonini: 4 telefonini ogni 10 venduti al mondo hanno il suo marchio, ma ha un grosso problema. Prima o poi il mondo sarà pieno di cellulari, non ci saranno più nuovi utenti da conquistare e diventerà come l’auto: un mercato di sostituzione. Ma per spingere gli utenti a sostituire telefoni bisogna investire in ricerca e lanciare di continuo nuovi prodotti. Le grandi telecom (quelle europee e americane già oggi, le altre ci arriveranno a poco a poco) hanno milioni di abbonati. Ogni utente di cellulari ha un contratto con loro. E anche loro hanno un problema. Gli utenti più di tanto non potranno aumentare il tempo dedicato a parlare al telefono, e in più le tariffe stanno calando, come i loro margini. E prima o poi, di questo passo, caleranno anche i ricavi. E intanto bisogna investire sulle reti a banda larga, mobili e fisse.
Intanto milioni di utenti scoprono quanto sia comodo, utile e anche sempre meno costoso utilizzare Internet mentre sono in giro. Ricerche con i motori, email, controllo delle loro attività sui siti di social networking o un po’ di svago comprando e ascoltando musica o guardando qualche video in un momento di pausa o aspettando l’autobus.
Ma questo traffico, che ha bisogno di cellulari evoluti e che viaggia sulle reti mobili delle telecom, oggi come oggi promette di portare soldi solo a Google, a Facebook, a MySpace e a YouTube. E passi per Google che almeno investe nei suoi migliaia di server in giro per il mondo, ma gli altri, i siti di social networking, si limitano a comprare traffico telefonico e ad una struttura per vendere la pubblicità.

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